Descrizione
Una nuova proroga rappresenta solo l'ultimo capitolo di una gestione sciatta che ha messo a dura prova la pazienza dei cittadini e delle istituzioni locali negli ultimi mesi.
Fin dalla prima comunicazione, che ricordiamo essere giunta agli uffici comunali nel mese di luglio con solo una settimana di anticipo rispetto alla chiusura effettiva dell'edificio, le modalità di Poste Italiane sono state inadeguate e poco rispettose nei confronti di una comunità che attende da tempo il ripristino di un servizio essenziale.
A rendere ancora più grave la situazione è il fatto che nessuno in paese ha percepito movimenti significativi intorno ai lavori dell'ufficio postale, ad eccezione della posa del WC chimico e della rimozione di alcuni arredi posti all'esterno dell'edificio.
Non a caso, anche i giornalisti locali che seguono la vicenda proprio in questi giorni hanno anticipato la possibilità di un nuovo slittamento dei tempi. L'assenza di attività visibili sul cantiere alimenta legittimi interrogativi sullo stato reale di avanzamento dei lavori e sulla serietà degli impegni assunti in termini di tempistiche annunciate ma mai realmente perseguite.
La popolazione di Cavallermaggiore merita ben altro trattamento e non è più accettabile che i cittadini, in particolare le fasce più fragili come anziani e persone con difficoltà di mobilità, continuino a essere costretti a disagi per raggiungere uffici postali in altri comuni.
Chiediamo con fermezza a Poste Italiane di fornire garanzie certe sui tempi di riapertura e di rispettare finalmente gli impegni presi verso la nostra comunità.